lunedì 16 febbraio 2009

A volte ritornano...


... e io dico: PER FORTUNA!!!

Così, sabato, nella splendida cornice (si dice così, no?) di Palazzo Reale, l'ho rivisto... sì, sì, è lui, proprio lui... IL QUADRO:

... ma che m'avranno fatto a me 'sti aeropittori futuristi...

lunedì 24 novembre 2008

Non è il porto di Choshi, ma accontentiamoci...

Ebbene sì.

Confesso di aver provato un'invidia bestiale nel leggere della gita fuori porta della dolce Kazu-chan: http://kazu-kura.blogspot.com/

Così ci siamo dati da fare e lo scorso sabato siamo stati in una delle località per me più rigeneranti in assoluto. Non vi dico subito dove... lo capirete...

Arrivati nella tarda mattinata col nostro trenino ciuf-ciuf, ci siamo immediatamente fiondati nel nostro luogo di ristoro preferito:




Ci siamo fatti fuori 65 euro di cicchetti oltre a tre quarti di prosecco spento. Decisamente un buon inizio.

Quindi via, più veloci della luce, verso il museo Correr, dove siamo andati a salutare il vecchio Fortunato...

http://www.museiciviciveneziani.it/frame.asp?musid=182&sezione=mostre

Subito dopo shopping sfrenato presso una delle mie tappe obbligate in questa meravigliosa città:

http://www.attombri.com/italiano/open_prod.asp?cat=1&ling=1

Ho pregato Roberto di trascinarmi via a forza da questo luogo di perdizione...

A seguire passeggiatona senza meta specifica, nel corso della quale abbiamo incontrato familiari tracce autoctone


e nipponiche!





... e infine, chiusura in bellezza con panchinata rilassante vista mare:



Ovviamente, già questa mattina, dopo un paio d'ore d'ufficio, tutto l'effetto benefico dell'aria lagunare si era dissolto come la neve caduta timidamente stanotte...

sabato 18 ottobre 2008

Non ce la faccio...




... certe visioni hanno il potere di stroncarmi...

domenica 12 ottobre 2008

Vabbè... io ci provo...



E' ufficiale. Domani comincio il mio corso di giapponese. Triennale, eh? se devo impelagarmi devo fare le cose per bene, mica cotiche...

A volte mi chiedo perchè devo necessariamente costellare la mia vita di queste "simpatiche rogne"... e una volta la musica, un'altra il design, un'altra ancora la grafologia, mo' pure il giapponese... sembra che il mio destino sia quello di essere enciclopedica ma badando bene di rimanere su un piano puramente amatoriale. Non a caso, spesso mollo le cose a metà: esaurita la spinta della passione, arrivata al nocciolo, al quid, l'entusiasmo entra in caduta libera e subitaneamente - ebbene sì - mi scoccio. Tremendamente.
Ovviamente, per le stesse ragioni, non è un caso che io non abbia mai fatto delle mie passioni un mestiere (eccezion fatta per la musica, ma questa è una lunga storia... e NON sono una musicista!): entrare nell'ottica del "dover fare" applicata ad un interesse significa erigere istantaneamente un muro ad alto potere respingente. Grazie al quale, altrettanto istantaneamente, l'interesse diventa tedio.
Insomma, nel mezzo del cammin di nostra vita ho ormai accettato la mia condizione di eterna dilettante (e qui la derivazione etimologica dal verbo "delicere" ci sta tutta).
Forse giusto verso gli ottanta riuscirò a fare una sintesi di tutto 'sto minestrone... giusto in tempo per portarmelo nell'urna...

sabato 30 agosto 2008

Tema: come hai trascorso le tue vacanze?

Ecco... balzone indietro nell tempo, all'epoca - gloriosa - delle elementari. Lo zenith della mia verve giornalistico-reportagistica, nella quale mi dilettavo a raccontare tutti i dettagli in cronaca della vita quotidiana di mia nonna... Ancora ricordo il pensierino nel quale scrissi: "Oggi mia nonna ha fatto la tinta"... (vabbè, ammetto che il trash/kitsch è sempre stato nelle mie corde).

Bèh, prima di tutto una doverosa premessa: la ormai celebre suocera de-gambata ci ha purtroppo lasciati lo scorso 11 agosto. So di suonare sarcastica, forse cinica, ma sono cresciuta imbevendomi delle gag di Raimondo Vianello per cui credo che l'unico atteggiamento sano di fronte alla morte sia quello di affrontarla col sorriso sulle labbra, osando scherzarci su e lasciandosi trascinare dall'amore per l'umorismo noir.

Francamente io e il mio compagno ci siamo sentiti beffati dalla vecchietta, ma a mente fredda sappiamo che c'avrebbe messo la firma su una morte così: rapida, indolore e soprattutto rispettosa della sua dignità. Se è vero che la morte ci appartiene dal primo istante di vita, allora che almeno ci colga vivi (come saggiamente diceva qualcuno).

Comunque: questo evento ci ha vieppiù convinti ad andare avanti nel nostro progetto di vacanza (o meglio, chiamiamola pausa) all'insegna dell'esistenza amebica.

Così, nel pomeriggio di un Ferragosto piovoso fino alla grandine (beccata in pieno sulla tangenziale all'altezza di Lambrate), siamo partiti alla volta della prima mèta, ovvero questa:

Trattasi della parte vecchia della mia città d'adozione by night: carina vero?

Come sempre quando sono a quelle latitudini, non è mancata la consueta gitarella a R., luogo di delizie gastronomiche nonché fornitore ufficiale del miglior ciauscolo che possiate immaginare:


Già satolli grazie alla diabolica ed untissima cucina della mia mamma, ci siamo quindi diretti alla volta della Città Eterna, dove abbiamo gozzovigliato a più non posso insieme ai soliti amici forzati dell'abboffata. Si segnalano due momenti topici: la cena con la meravigliosa Kazu-chan (accompagnata per l'occasione dalla deliziosa Yuka) e la migliore porchetta degli ultimi vent'anni addentata in quel di Frascati. Peso già a livelli stellari...

Per chiudere degnamente la parentesi romana, mattinata trascorsa nella migliore metafisica applicata alla realtà:


Esaurita l'ispirazione, ci siamo diretti a nord, alla volta di una celebre location tarkovskijana... Qui, salutari ronfate, pucciate dei piedini/pinne nelle bollenti acque bicarbonato-solfato-alcalino-terrose ipertermali (51°C) unite a letture necessarie:


Credo che non vorrò più sentir parlare di finocchiona e pecorini vari per i prossimi sei mesi...

Per smaltire le abbondantissime libagioni, abbiamo fatto delle escursioni nell'hinterland...



Posso dire la verità? Dato il tripudio di souvenir ormai totalmente globalizzati, la presenza inquietante di torpedoni parcheggiati ovunque, la richiesta di euro 0.50 per una pisciatina, bivacchi a cavalcioni di ogni monumento, credo proprio che sarà difficile superare tali livelli di massificazione turistica. Ergo non credo che, per quanto mi riguarda, ci sarà un bis. E se proprio avrò voglia di immergermi nell'"Italia per tutti", prenoterò una gita compra-pentole...

giovedì 28 agosto 2008

Datemi il pacco!!!!!!

Sappiatelo: il 31 agosto avrò la katana tra i denti. E gli Otaku saranno mieiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii......

Non vi consiglio di sfidarmi, ma se volete farlo, andate qui:

http://www.youkosoitalia.net/?p=1180

domenica 20 luglio 2008

Miiii... che chiavica!

Sono praticamente due mesi che non aggiorno il blog... Oddio, non è che sia successo niente di particolarmente piacevole da raccontare, ma insomma 60 giorni di vuoto pneumatico so' davvero troppi, anche per me.

News:

- suocera dimessa dall'ospedale con annessa badante. Si è dovuta arrendere all'idea di avere qualcuno in casa che l'aiuti. Buon per noi, la sciura (made in Santo Domingo) sembra essere in gamba (almeno lei). Che dio ce la mandi buona e speriamo che non ci lasci a piedi (oltretutto in numero dispari).

- L'augusto padre ha deciso di passare l'estate facendo un giro nei vari ospedali della zona... le ultime tappe della serie: due costole rotte, pancreatite acuta, colecistectomia... Il tutto nell'arco di un mesetto circa... bèh, non si può dire che non si sia dato da fare...

- E' ufficiale: ho ancora un lavoro. Giusto la scorsa settimana hanno finalmente emesso il verdetto. Ultimamente avevo deciso di prendere la cosa con filosofia (zen) e mi ero fermata sul fronte dello spulciamento annunci. Troppo stress, stavo cominciando ad avere comportamenti inconsulti e ormai quanto a rimbambimento ero entrata in concorrenza con mio nonno (che ha 90 anni ed è quindi autorizzato ad essere rimbambito).

Per il resto, non mi posso lamentare... Le ferie sono alle porte e sto vagheggiando di luoghi noiosi e lontani da qualunque tentazione turistica per trovare la forza di ronfare tutto il giorno, passare il tempo a non far nulla e mettere finalmente il silenziatore al cervello.
Vediamo se riuscirò nell'intento, dati i miei precedenti come viaggiatrice... conoscendomi, potrei cedere al last minute...

Nel frattempo, la lettura di "Ore Giapponesi" di Fosco Maraini (gentile cadeau di un'amica che mi vuole bene), sta tenendo in caldo la sindrome nipponica... chissà, magari l'anno prossimo festeggerò di nuovo il mio compleanno a Kyoto...